Al Carnevale di Viareggio vincono i Papaveri dei Cinquini - Video

Claudio Vecoli

I verdetti dei carri di prima categoria: secondo posto per Alessandro Avanzini, terzo per Fabrizio Galli. Polemiche per il quarto posto di Jacopo Allegrucci

Carnevale di Viareggio: trionfano i Papaveri rossi


VIAREGGIO. Trionfano i Papaveri rossi. E trionfano i fratelli Cinquini, al loro primo, meritato successo nell’Olimpo della cartapesta. Ma il rosso cangiante dei papaveri, declinato nelle posizioni successive della classifica, diventa il rosso fuoco delle polemiche per il quarto posto di Jacopo Allegrucci. Già, perché se nessuno contesta la vittoria dei Cinquini, il quarto posto del Pifferaio magico – il carro che sembrava dover lottare gomito a gomito per il primo posto - ha fatto scatenare la reazione vibrante della piazza che, alla lettura dei verdetti, ha bollato come una vera e propria ingiustizia l’aver fatto scivolare quel carro fuori dal podio alle spalle del Godot di Alessandro Avanzini e della Colomba di Fabrizio Galli. Polemiche anche in seconda categoria. Ma anche qui non tanto per le prime due posizioni, quanto per come è stata scritta la parte bassa della classifica. Insomma, come nella migliore delle tradizioni, le giurie finiscono per scontentare tutti.

Lo sai che i papaveri… Più in alto di così i papaveri non potevano proprio volare. Un primo posto che è anche un premio ad una crescita continua e costante dei due fratelli (ma ormai sarebbe meglio parlare di clan Cinquini, visto che oltre a Stefano e Umberto sono entrati in pianta stabile anche Silvia e Michele, moglie e figlio di Umberto). La poesia dei papaveri, il messaggio forte e attuale contro ogni guerra e ogni dittatura, la ricercatezza dei costumi e delle coreografie, hanno convinto i venticinque giurati selezionati dalla Fondazione (i cui nomi sono al momento ancora coperti da segreto, ma che sono stati scelti tutti fuori da Viareggio) che il primo posto non poteva essere che quello.

Carnevale di Viareggio: trionfano i Papaveri rossi

Podio contestato. E probabilmente proprio le giurie esterne hanno favorito gli altri due carristi che si sono accomodati sul podio: il vincitore uscente Alessandro Avanzini, che arpiona un eccellente secondo posto con il suo intellettuale Aspettando Godot; il trionfatore di due anni fa Fabrizio Galli che coglie il terzo posto con la sua pace di cristallo, dimostrando come anche l’attualità del messaggio (oltre ad una magistrale realizzazione dei personaggi) abbia un peso nelle valutazioni. A farne le spese è invece il favoritissimo della vigilia, il Pifferaio magico di Jacopo Allegrucci, che entrato in conclave quasi papa ne è uscito non solo semplice cardinale, ma con le ossa rotte per un quarto posto che fa gridare in molti allo scandalo.

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Che satisfaction. Fra i carri piccoli trionfa alla prima apparizione in categoria Luca Bertozzi con i suoi splendidi Rolling Stones (ma colui che può diventare il talento del futuro deve ancora dimostrare di aver assimilato il passaggio dalle mascherate al carro), seguito dal carro antimafia di Edoardo Ceragioli.
Fra le mascherate in gruppo trionfa Giampiero Ghiselli che beffa le pecore di Marzia Etna, mentre fra le maschere isolate la vittoria va al geniale signor Ego di Matteo Raciti seguito dal ragionier Fantozzi di Daniele Chicca.

Carnevale di Viareggio, il secondo corso in un minuto

Premi speciali. I fratelli Cinquini piazzano una doppietta anche nei premi speciali (attribuiti da una giuria diversa da quella ufficiale) portando a casa anche il premio per il colore e il premio per la scenografia. Doppietta “di consolazione” per Jacopo Allegrucci che vince il premio fantasia e il premio innovazione. Scontato il premio modellatura a Luca Bertozzi (che vince anche il premio per l’opera più brillante), mentre il miglior bozzetto lo portano a casa Lebigre-Roger. Il premio tradizione va invece a Fabrizio Galli, mentre il premio critica va ex-aequo a Roberto Vannucci e Edoardo Ceragioli.

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