sanità

Dimezzati in due mesi gli irriducibili dei vaccini in Versilia

di Melania Carnevali

Scaduto il termine per mettere in regola i figli iscritti a scuola: senza copertura restano una cinquantina di bimbi

VIAREGGIO. L’«ora X» dei vaccini è scattata anche in Versilia. Ieri le scuole dei sette comuni del territorio hanno consegnato all’Asl la documentazione fornita da genitori, tutori o affidatari per gli obblighi vaccinali: quei documenti, in sostanza, che permetteranno all’Asl di quantificare gli iscritti alle scuole non ancora in regola. E con “non in regola” l’Asl intende gli alunni e gli studenti che, non solo non sono stati vaccinati, ma che nemmeno hanno chiesto un appuntamento all’Asl per iniziare il percorso.

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Il numero preciso sarà chiaro solo tra una settimana (tanto servirà all’Asl per controllare tutta la documentazione), ma dall’azienda sanitaria stimano (guardando al numero di vaccinazioni e richieste di vaccinazioni fatte nelle ultime settimane) che possano essere più che dimezzati i bimbi non in regola rispetto a due mesi fa, quando era fissata la scadenza originaria per la consegna dei documenti.

E se due mesi fa i bimbi dai 0 ai 6 anni (gli unici che rischiano l’espulsione; dai 6 in su è prevista solo una multa) non in regola erano meno di cento, questo significa che adesso sono meno di cinquanta. In teoria, rischiano l’espulsione. Entro ieri, infatti, le scuole dovevano segnalare alle Asl i bimbi non in regola con le vaccinazioni dopo l’ultima sollecitazione: chi non risulta in linea con l’obbligo vaccinale e non frequenta la scuola dell’obbligo deve essere sospeso, gli altri sanzionati. O almeno questo chiede la normativa.

La scadenza originaria per tutte le Regioni era inizialmente fissata per il 10 marzo. Il 27 febbraio scorso, però, una circolare congiunta tra i ministeri della Salute e dell’Istruzione è intervenuta su modalità e tempistica volendo semplificare la vita a istituzioni e famiglie delle regioni che hanno raggiunto livelli di copertura elevati e hanno attivato una anagrafe vaccinale. Tra queste (oltre a Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Bolzano, Trento, Liguria, Lazio, Valle d’Aosta, Sicilia) c’era appunto anche la Toscana. Le proroghe adesso sono finite.

L’Asl, per gli alunni non in regola, ha deciso però di attivare un percorso di recupero delle vaccinazioni. Cioè cercare il dialogo. Lo stesso hanno deciso di fare i sindaci della Versilia per quanto riguarda le scuole di loro competenza. «Noi non manderemo i carabinieri davanti alle scuole per mandare via i bimbi non vaccinati», spiega Alessio Tovani, presidente della conferenza zonale sull’istruzione, che si riunirà nei prossimi giorni per prendere una decisione definitiva, che comunque è già ben tracciata: «Per quest’anno prevalerà la linea morbida – continua Tovani –: l’obiettivo non era espellere i bimbi, ma sensibilizzare i genitori. Per questo, nel caso degli alunni non ancora vaccinati, abbiamo pensato di attivare un percorso di dialogo con i genitori. Attiveremo incontri, anche con esperti, affinché il prossimo anno si possa partire senza parlare di espulsioni». Altra situazione rispetti al resto della Toscana: a Firenze il Comune ha inviato a circa 90 famiglie la comunicazione della sospensione dall'asilo, a Prato già dal 4 aprile scorso 8 bambini sono stati sospesi da nido e materne dopo la comunicazione del Comune.