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Scattano gli esposti per le feste al parco della Tinaia

di Matteo Tuccini

I gestori: bersagliati di continuo, a fine stagione chiudiamo. Il campeggio replica: i nostri ospiti hanno diritto di riposare

VIAREGGIO. A Viareggio, si sa, si discute su tutto. Persino sulle feste al parco della Tinaia all’ex Campo d’Aviazione, uno dei luoghi più frequentati dai viareggini di ogni età. Feste che sono diventate il pomo della discordia da qualche tempo a questa parte. Perché sono troppo rumorose secondo il campeggio confinante, il Viareggio. Che ha già presentato numerosi esposti contro i gestori della Tinaia. «Fanno musica sparata ad alto volume – sostiene Francesco Giannerini, titolare del camping – in molte ore del giorno». Ma gli animatori della Tinaia smentiscono categoricamente: anzi, definiscono quello dei vicini «un tentativo per mandarci via. E ci stanno riuscendo – afferma Raffaele Sabatini dell’associazione Animation Day – perché a fine stagione potremmo riconsegnare le chiavi del parco al Comune».

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Non è la prima volta che due attività imprenditoriali vicine vanno in conflitto. Con tanto di esposti e denunce reciproche. Così come non è il primo episodio di guerra dei rumori, che nelle ultime settimane è ripartita regolarmente come ogni estate. Da un lato c’è chi ritiene fondamentale il riposo di se stesso o dei propri clienti; dall’altra si ritiene fondamentale intrattenere i propri, di clienti, con musica e altro. Ma la singolarità di questa faccenda è che non si parla di un locale, bensì di un parco giochi. Dove si fanno le feste di compleanno e attività ricreative per i bambini. Alla Tinaia in via dei Comparini, però, vanno anche gli anziani. Magari per farsi una partita a carte.

«È assurdo – spiega Sabatini, che con la sua associazione gestisce la Tinaia dal 2015 – essere denunciati come se facessimo spettacoli con tanto di palco e musica a tutto volume. O come se dessero fastidio le urla dei bimbi perché abbiamo invitato i Superpigiamini (per chi non lo sapesse, sono personaggi di un cartone animato, ndr). Per non parlare dell’ispezione che abbiamo avuto perché c’era un cavallo che andava a giro per il parco. In realtà è un pony, che siamo autorizzati a tenere qui». Negli ultimi mesi, spiega Sabatini, «i controlli di polizia municipale, Asl e così via sono stati una decina. Non è possibile andare avanti così. Non dico che debbano ringraziarci, ma quando siamo arrivati noi il parco era abbandonato. Ci abbiamo investito 30mila euro, ne sborsiamo altri 2.500 al mese per le spese. Lo teniamo in funzione, la gente sta bene e si diverte. Perché non ci lasciano lavorare in pace?». A breve ci sarà un incontro con il Comune, che è proprietario dell’area. Dove si potrebbe raggiungere una mediazione. Il campeggio Viareggio, dal canto suo, si dice disponibile. «Non ce l’abbiamo con i bambini, figurarsi – dice il titolare Giannerini – io sono genitore, i miei ospiti qui sono le famiglie. Ma loro hanno il diritto di riposare e di godersi le vacanze come tutti. Se gli sparano musica vicino a roulotte e bungalow non possono farlo. Un compromesso? Certo che è possibile: basta che capiscano che anche noi dobbiamo lavorare in estate».