massarosa 

Rubati 300 quintali di olio alla Salov

Claudio Vecoli

I ladri sono entrati nello stabilimento di via Montramito e hanno svuotato parte di un grosso deposito in un camion-cisterna

MASSAROSA. Sono entrati passando da una delle recinzioni laterali della fabbrica di via di Montramito. Poi, utilizzando un grosso tubo flessibile, hanno aspirato parte dell’olio che era contenuto in un gigantesco serbatoio che si trova sul piazzale esterno della fabbrica, caricando il prezioso liquido su un camion-cisterna. Infine, assolutamente indisturbati, si sono allontanati con il bottino facendo perdere le loro tracce. Un colpo da veri professionisti quello messo a segno alcune sere fa alla Salov, il più importante stabilimento oleario della zona (qui si produce l’olio Sagra e l’olio Filippo Berio), la cui proprietà da quattro anni è passata di mano dalla famiglia Fontana al gruppo Yimin, colosso cinese del comparto alimentare con base a Shanghai.

Il clamoroso furto – su cui stanno indagando i carabinieri – è stato messo a segno fra le notti di martedì e giovedì. E’ questo, infatti, il lungo lasso di tempo che va dal momento in cui si è fermato per alcuni giorni il reparto raffineria della Salov (martedì mattina) a quello in cui è stata fatta la scoperta del furto di olio (venerdì mattina). Perché della visita dei ladri, il personale all’interno dello stabilimento si è reso conto soltanto quando è stato casualmente notato il foro fatto nella cisterna dai banditi per prelevare l’olio e poi rudimentalmente coperto. Una anomalia che ha subito fatto scattare il campanello d’allarme. E a quel punto non è stato difficile ricostruire che qualcuno era riuscito ad entrare all’interno dello stabilimento e portare via l’olio sfuso.

Quanto alle modalità - non essendoci immagini dell’impianto a circuito chiuso di cui è dotata l’azienda che inquadrano l’area esterna dove si trova la cisterna “trafugata” - gli indizi raccolti sul posto lasciano supporre che i malviventi si siano introdotti all’interno del piazzale passando dalla recinzione laterale che dà sul lato monte della fabbrica (dove si trovano le sedi di Zona Market e del deposito di gelati della Sammontana). Qui, con ogni probabilità, è entrato uno o più componenti della banda mentre i complici sono rimasti all’esterno dove è stato posizionato il camion-cisterna dove sversare l’olio (sul terreno sono rimaste le tracce degli pneumatici). Utilizzando con ogni probabilità una mola portatile, i banditi hanno realizzato il foro nel grande deposito dove è custodito l’olio sfuso (ne può contenere fino a 800 tonnellate) e, utilizzando un lungo tubo flessibile, hanno iniziato le operazioni di trasferimento dell’olio sfuso. Una volta riempito il camion-cisterna all’esterno della fabbrica utilizzato per caricare il bottino (i camion per il trasporto di alimenti liquidi hanno in genere un carico intorno ai 300 quintali), hanno ricoperto in maniera posticcia il foro nella cisterna e poi sono fuggiti via assolutamente indisturbati. —