il caso 

Accompagnava clienti senza tassametro: multato tassista

di Melania Carnevali

Il conducente è stato sorpreso dai vigili alla stazione di Forte dei Marmi-Querceta: "Era palesemente in servizio". Dovrà pagare 224 euro

FORTE DEI MARMI. Quando i vigili urbani si sono affacciati al finestrino della sua auto e gli hanno chiesto come mai non avesse il tassametro, nonostante fosse «palesemente in servizio», lui non ha saputo dare una risposta convincente. Anche perché non c’erano risposte convincenti da dare, dal momento che il regolamento comunale sui taxi di Seravezza (come quelli degli altri Comuni di Italia) prevede che, non solo ogni taxi debba avere il tassametro, ma che debba essere anche ben fissato all’automobile. Lui invece, tassista cinquantenne cinese (ma residente a Seravezza), il tassametro proprio non lo aveva.

Eppure era parcheggiato nel suo stallo davanti alla stazione di Forte dei Marmi-Querceta in attesa di un cliente. Per questo, per lui, è scattata una sanzione di 200 euro per «violazione del regolamento comunale».

I fatti risalgono al maggio del 2014. Sono le 11 del mattino quando una pattuglia di vigili del comando di Seravezza arriva alla stazione di Querceta. Lì davanti c’è parcheggiata una Renault Scenic adibita a taxi e dentro c’è il tassista, in attesa del prossimo treno. Gli agenti controllano l’auto e notano subito che non è presente il tassametro. Il regolamento comunale invece parla chiaro: «Le autovettore adibite al servizio taxi devono essere dotate di tassametro omologato, dalla cui lettura è deducibile il corrispettivo da pagare per il servizio prestato. Il tassametro deve essere azionato solo al momento dell’acquisizione della corsa», si legge nel regolamento comunale, all’articolo 25, nell’ultima versione aggiornata dalla vecchia giunta Neri. La multa per chi sgarra va da 100 a 500 euro. Al cinquantenne viene fatta una multa del doppio del minimo: 200 euro.

Ma adesso la multa è salita. L’uomo ha fatto infatti ricorso al giudice di pace, il quale lo ha dichiarato «inammissibile per incompetenza». Ma poi non ha pagato. Adesso è scattata l’ingiunzione di pagamento. Il tassista dovrà pagare entro trenta giorni 224 euro, la multa con le spese di notifica.

Un caso, questo, che non ha nulla a che vedere con i “veri” furbetti del tassametro, quelli che per spennare i turisti tarano il dispositivo in modo tale che pigiando un pulsante si aggiungono automaticamente supplementi per bagagli che non ci sono, tariffe extraurbane in città e altro, facendo lievitare il costo del viaggio a cifre da capogiro.

Un fenomeno che esiste, soprattutto nelle grandi città, stanato a più riprese dalle polizie locali, ma che non riguarda Seravezza. In questo caso il tassametro non c’era. Il viaggio sarebbe costato al cliente un forfait. Un prendere o lasciare, alla vecchia maniera.