Il 41% delle barche ordinate arriva dalle aziende italiane

di Donatella Francesconi

I cantieri italiani confermano la loro leadership nel settore superyacht sia per numero di unità consegnate (il 39% del totale delle unità consegnate nel 2017) che per numero di ordini (il 41% delle unità correntemente ordinate).

I numeri. Dal Salone della nautica di Cannes il messaggio di Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, è tutto diretto al Governo italiano. Su due questioni in particolare: «La necessità di accelerare l’iter circa l’applicazione delle nuove normative, a cominciare dal Registro telematico e lo Sportello del diportista, fino all’applicazione dei decreti attuativi del Nuovo codice della nautica». Strumenti ritenuti indispensabili per arrivare «ad una performance stabile del mercato italiano così da aiutare l’export a consolidarsi ulteriormente». Per capire come va la nautica, anche quella italiana, nautica Italiana ha portato a Cannes, la terza edizione del “Boating Market Monitor”, firmato dalla multinazionale di consulenza e revisione “Deloitte”.

La performance di mercato (mondiale) mostra - così lo studio presentato - «una positiva ripresa. Anche se le dimensioni totali del mercato continuano ad essere più basse dei valori pre-crisi (nel 2008 il mercato valeva all’incirca 25 miliardi di euro)». Il mercato europeo si attesta sui 4,3 miliardi di euro con una crescita media del 7,4% (tasso annuo di crescita composto 2014-17), «spinto principalmente», è l’analisi, «dalle imbarcazioni entrobordo (+9% 2014-17). Nell’ultimo anno, inoltre, il mercato della vela ha mostrato l’incremento maggiore (+7,9% rispetto al biennio 2016-2017)».

Per quanto riguarda il mercato italiano, i dati Deloite indicano che «nel 2017 la produzione cantieristica italiana delle nuove costruzioni ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro (+14% rispetto al 2016)». Il valore della produzione nautica italiana è previsto attestarsi a circa 2,5 miliardi di euro, «ovvero 11,9% su base annua». A tirare la volata sono le imbarcazioni tra i 12 e 30 metri (15,6% su base annua rispetto al 2016), seguite dal settore produttivo dei superyachts (+30 metri) «che registra un +12,8% rispetto al 2016».

Le previsioni 2018 nel “Boating Market Monitor” indicano una crescita del segmento entrobordo (10,9%) che raggiunge i 2,2 miliardi». Mentre il segmento vela «prevede di confermare l’andamento positivo registrato nel 2017, con una crescita attesa del 17,6% su base annua, la crescita più alta di tutti i segmenti». Ed è decisamente una buona notizia per la Darsena viareggina e per il suo marchio prestigioso nel settore, Perini Navi.

Buone le performance per i cantieri italiani che confermano la loro leadership nel settore superyacht «sia per numero di unità consegnate (il 39% del totale delle unità consegnate nel 2017) che per numero di ordini (il 41% delle unità correntemente ordinate).

«Il mercato diportistico» ha sottolineato ieri Tommaso Nastasi, partner del Business Advisory& Value Creation Services di Deloitte Financial AdvisoryItaly, «è in costante aumento rispetto al periodo di crisi. La sfida per gli operatori è quella di ampliare la copertura geografica con nuovi segmenti di clientela e migliorare la soddisfazione degli armatori». —