Appello dell’ex assessore: "La Salt renda pubblico il contratto dell’autostrada"

Favilla è stato a lungo referente della viabilità in provincia: "Rinnovo una richiesta già fatta a livello nazionale e anche dal presidente Rossi" 

MASSAROSA. «Faccio un appello alla Salt, ma anche ai sindaci della Versilia: si renda pubblico il contratto di concessione dell’autostrada che la società ha sottoscritto con lo Stato».

L’appello arriva da Emiliano Favilla, ex assessore provinciale alla viabilità ed esponente politico di lungo corso. Una richiesta che si inserisce in quella “operazione trasparenza” che in molti chiedono dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova, con 43 persone che hanno perso la vita. Tra l’altro sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Regione Enrico Rossi, che ha chiesto al Governo di «desecretare i contratti».

Pedaggi, miniera d’oro per Salt

«Ovviamente – prosegue Favilla – nessuno mette sullo stesso piano la vicenda che riguarda Autostrade e la gestione della Salt. Ritengo, però, che si tratterebbe di un’operazione giusta e corretta: sono accordi che stanno alla base della gestione e della manutenzione della Bretella, come dell’intera rete autostradale su cui transitiamo ogni giorno».

Sulla questione della sicurezza, in particolare della Bretella, c’è stato un incontro recente tra la Salt e il sindaco di Massarosa Franco Mungai. Il primo cittadino si è detto rasserenato dalle indicazioni della Salt sulle condizioni di stabilità della Bretella e sui lavori di manutenzione che vengono e verranno eseguiti.

«Infatti – prosegue Favilla – rendere pubblici gli accordi che stanno alla base della concessione (tra l’altro in scadenza nel 2019, ndr) è un discorso complessivo, che comprende anche la sicurezza. Ma soprattutto fa capire che rapporto c’è tra il privato e il pubblico». Un rapporto che il Governo ha più volte nel mirino, sostenendo che le autostrada sono state regalate ai privati. Per questo motivo si parla anche di nazionalizzazione, per quanto non sia chiaro come riuscirà lo Stato ad accollarsi la gestione dell’intera rete autostradale del Paese (l’Anas è una società ormai ridotta ai minimi termini).

Dall’ultimo bilancio emerge che sono 154,9 i chilometri, dotati di 159 ponti e viadotti, che la società per azioni guidata da Fabrizio Larini gestisce in concessione dallo Stato nel tratto fra Sestri Levante e Livorno e sulla bretella fra Viareggio e Lucca. Nel 2017 il troncone Ligure-Toscano ha fruttato alla società 193,3 milioni di ricavi. Il grosso è arrivato dal pedaggio: 186,8 milioni. I costi operativi non sono stati neppure la metà: 72 milioni, 18,8 dei quali destinati alla manutenzione ordinaria. Appena 15,5 milioni gli investimenti per il miglioramento (anche della sicurezza) dell’infrastruttura, 4, 1 milioni in meno del 2016. Gli utili invece sono lievitati, passando da 50,7 milioni del 2016 a 55, 6 del 2017.