sport e storia

Quella finale Jovanovic-Nastase che portò il grande tennis in Pineta a Viareggio

di Simone Pierotti

Nell’agosto di 50 anni fa la finale degli Internazionali di Viareggio ultimo atto di un torneo che scrisse pagine di storia sportiva in Versilia

VIAREGGIO. Circolo del tennis di Viareggio. Mezzo secolo fa preciso preciso. È una domenica di metà agosto e in Pineta di Ponente tutti attendono la finalissima del torneo. Da una parte si accomoda uno dei nomi illustri di quell’epoca: è lo jugoslavo Boro Jovanovic. Dall’altra, invece, scalpita un giovanotto talentuoso e sbruffone che famoso (eufemismo) lo diverrà: è rumeno, si chiama Ilie Nastase. Le aspettative del pubblico non andranno deluse.

È un anno storico, quel 1968. Qui, però, c’entrano poco movimenti studenteschi e proteste di piazza: nel tennis viene introdotto il professionismo ed è uno spartiacque che stravolgerà i destini della racchetta. E segnerà pure la fine degli Internazionali di Viareggio, in voga ormai dagli anni Venti. Iniziato il 12 agosto, il torneo singolare maschile entra nel vivo all’indomani di Ferragosto con i quarti di finale: Eugenio Castigliano elimina l’altro big rumeno Tiriac e altrettanto fa l’azzurro Nicola Pietrangeli con il greco Kalogeropoulos. E poi c’è Nastase contro Franulovic: il futuro campione, come già accaduto contro Maggi e Di Domenico, cede il primo set per poi vincere il secondo. È un duello che si gioca sui nervi: Nastase lascia il campo per un punto controverso assegnato al rivale, salvo tornare sui propri passi, poi sull'8-7 è Franulovic a ritirarsi per proteste senza ripensamenti. In semifinale Nastase parte subito fortissimo e regola Castigliano in due set, la vera sorpresa semmai è l’eliminazione patita da Pietrangeli contro Jovanovic: sulla finale soffia così il vento dell’Est e lo jugoslavo vuol bissare il trionfo di un anno prima. All’inizio sembra riuscirci, perché si aggiudica il primo set 7-5. Si fanno però sentire i sette anni in più all’anagrafe rispetto all'avversario, che indovina un colpo dietro l’altro e strappa il secondo set per 8-6: da lì si divora Jovanovic con degli eloquenti 6-0 e 6-3. Nastase vince pure il doppio maschile in coppia con Tiriac ma perde quello misto per mano del suo stesso connazionale e della britannica McLennon, sconfitta nel singolare femminile dall’italiana Maria Teresa Riedl. Il torneo andrà avanti ancora un anno, poi finirà. Anche nel dimenticatoio.